Michele Fasano

 

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Michele Fasano, regista e produttore indipendente, è nato a Gioia del Colle (Bari) nel 1965. 

Nel 1984 consegue la Maturità Classica presso il Liceo Ginnasio "Publio Virgilio Marone" di Gioia del Colle (Bari).

Si laurea presso l'Università di Bologna in Discipline dell’Arte, della Musica e dello Spettacolo (DAMS) con una tesi in Estetica: La poetica di Andrej Tarkovskij, ricerca basata sulle lezioni di regia del maestro russo stenografate presso il VGIK di Mosca, inedite e custodite presso l' "Istituto Internazionale Andrej Tarkovskij" a Firenze.

Per più di un anno, tra il 1990 e il 1991, è allievo di Tonino Guerra, che lo segue nella scrittura del suo primo cortometraggio: La Regola del Sonno (1992).

Successivamente frequenta i workshop di sceneggiatura di Suso Cecchi D’Amico a Bari, di Fernando Solanas a Bologna, di Abbas Kiarostami a Palermo.

Nel 1993 realizza "Re Tarlo (per non morire)", video/teatrale dello spettacolo di Marco Manchisi dedicato ad Antonio Neiwiller.

Tra il 1995 e il 1997 produce e dirige il film lungometraggio "KAPPA", liberamente tratto dalla piéce teatrale di Mario Giorgi "KOPPIA". Marco Sgrosso ed Elena Bucci sono interpreti sia della piéce che del film.

Dal 1998 Michele Fasano promuove il Seminario d’Ideazione e Realizzazione di un Film, nell’ambito del quale ha prodotto vari film corti e medio metraggi, su temi interculturali e sull’immigrazione, scritti dai suoi allievi, pubblicati in un cofanetto: “Storie fuori Porta”.

Nel 2000 realizza per Reggio Children srl il suo primo documentario "Non in un posto qualsiasi/Not just anyplace", storia delle scuole per l'infanzia di Reggio Emilia.

Del 2004 è il documentario di creazione "Filo di Luce, Appunti per un film sul senso del luogo" racconto poetico sull'immigrazione di indiani punjabi sikh in Pianura Padana. 

Nel 2005 fonda la SATTVA FILMS production and school srl e durante lo stesso anno frequenta il MAIAWORKSHOP, programma di formazione  per giovani produttori europei, promosso e sostenuto dal programma MEDIA dell'Unione Europea.

Nel 2006  pubblica come editore il dvd del film "Filo di Luce" in abbinamento ad un libro che raccoglie due saggi di poetica (già apparsi sulla rivista Hortus Musicus) "Il Canto delle Cose. Note per un cinema dell'esperienza" e "Cinema di poesia come etica della convivialità" più un terzo saggio "Realtà, rappresentazione, poesia nel film di Luigi Ghisleri 'La campagna cremonese 1971'", film in 8mm restaurato, presentato nel dvd come contributo speciale.

Tra 2005 e 2009 realizza lo sviluppo del progetto filmico e la produzione del documentario di creazione "Il viaggio di Seth a Otranto". Il progetto usufruisce del suppoto MEDIA Development 2008. Il film descrive i contenuti sapienziali, universalistici e pluralisti, del grande mosaico pavimentale della Cattedrale di Otranto, attualizzati alla luce di un viaggio nei nostri giorni attraverso l'orizzonte mediterraneo orientale a cui Otranto apparteneva quando il mosaico fu steso.

Il film è distribuito in dvd, allegato al volume "Otranto, il Mosaico, il viaggio di Seth" (di Michele Fasano, Laura Pasquini, Giovanni Barba) edito da Sattva Films. Nel volume, accanto a saggi sull'iconografia del mosaico sono presenti due articoli di poetica cinematografica: "La forma del film" e "Dall'esperienza alla forma del film".

Nel 2009 produce il film cortometraggio di Lucia e Davide Pepe "Giardini di Luce".

Nello stesso anno partecipa al MAIAWORKSHOP come tutor di un gruppo di studenti turchi, aspiranti producer europei.

Del 2011 è il documentario lungometraggio «In me non c'è che futuro...» Ritratto di Adriano Olivetti.                                                             Prima parte: "Alle origini di un modello"; seconda parte "Il modello comunitario concreto".

Nell'ottobre 2013 cura il primo FOCUS: Adriano Olivetti, organizzato a Bologna attorno al suo film doc «In me non c'è che futuro...» Ritratto di Adriano Olivetti, intitolato: Adriano Olivetti: Persona, Innovazione, Comunità.

Nell'ottobre 2014 cura il secondo FOCUS: Adriano Olivetti, organizzato a Bari attorno al suo film doc «In me non c'è che futuro...» Ritratto di Adriano Olivetti, intitolato: Adriano Olivetti nostro contemporaneo, ovvero «... secondo le leggi dello spirito».

Nel maggio 2016 cura il terzo FOCUS: Adriano Olivetti, organizzato a Milano attorno al suo film doc «In me non c'è che futuro...» Ritratto di Adriano Olivetti, intitolato: comunità concreta / comunità di destino / comunità cognitiva.

Nel maggio 2017 cura il quarto FOCUS: Adriano Olivetti, organizzato a Messina attorno al suo film doc «In me non c'è che futuro...» Ritratto di Adriano Olivetti, intitolato: Umanesimo concreto. Ovvero... della gestione attiva della complessità.

Attualmente sta curando la ralizzazione di vari progetti:

Mani rosse / Red Hands, 28 min., 4K, stop motion and 2D animation film, regia di Francesco Filippi. Il progetto è stato selezionato per il finanziamento MEDIA Development 2014.

Il seme del declino / The seed of decline, 105 min., digitale and 2D animation, colore, creative documentary. Il progetto è stato selezionato per il finanziamento MEDIA Development 2013 e per il finanziamento MIBACT per lo sviluppo di progetti di lungometraggio di interesse culturale tratti da sceneggiature originali 2013.

L’insperato sentiero degli Angeli / The unhoped-for path of Angels, 80 min., digitale, colore, creative documentary and transmedial project. Nell’aprile 2016 presenta a Baku (Azerbaijan) durante il VII Global Forum dell’UNAoC (United Nations Alliance of Civilizations) il progetto trans-mediale «metamorphosis», costruito attorno al film «L’insperato sentiero degli Angeli», che coinvolge 9 paesi del Mediterraneo e una ventina di partner. 

 

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