La Regola del Sonno

 

28 min.,  16mm,  colore,  stereo, Italia 1992

 

 

Prodotto con il sostegno della Süddeutscher Rundfunk Fernsehen di Stoccarda (che ne acquisisce i diritti d'antenna per la Germania), scritto con la collaborazione straordinaria di Tonino Guerra, nel 1992 il film è presentato nella sezione "Scuole di Cinema" della Mostra Internazionale RiminiCinema; nel 1993 è selezionato al Festival International du Court Métrage di Clermont-Ferrand; nel 1995 al 48° Festival Internazionale del Film Locarno, sezione “Pardi di domani” e al Filmmaker - Festival Internazionale di Cinema di Milano.

 

 

Nella sua povera dimora il protagonista del film vive solo, anche se non è privo d’interlocutori, in primo luogo i suoi avi, Lari della casa, ma anche spiritelli da esorcizzare. Tiene le loro fotografie legate con lo spago alla testiera del letto. Li accusa tutti, sbirciandoli di sotto le coperte. Piove e la catapecchia in cui vive sembra non poter reggere all’urto del temporale. L’acqua filtra da tutte le parti e con essa nella sua mente s'insinua il ricordo di una donna incontrata casualmente tanto tempo prima, unica cesura vivace ai suoi pigri e abituali pensieri. Da diverso tempo quella figura era scomparsa dal suo cuore, immagine insperata che lo aiuta a ritrovare il suo proprio volto.

 

 

Sceneggiatura e regia: Michele Fasano; Collaborazione alla sceneggiatura: Tonino Guerra; Fotografia: Thomas Henkel; Montaggio: Birgit Frank; Presa diretta del suono: Alessandro Saviozzi; Musica: Alessandro Saviozzi, Sado Sabbetta; Scenografia: Miresa Turci; Make-up: Maria Luisa Sacco; Interpreti: Dalia Zipoli, Lello Milantoni; Testi: Giorgio Caproni, Rosita Copioli, Vittorio Sereni; Produzione: Sattva Films.

 

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